30/05/2022

I centri storici e i piccoli  borghi non sono stati concepiti per essere attraversati da auto e moto, e con l’uso intensivo dell’auto hanno subito a partire dagli anni Sessanta un’ aggressione ed un’ invasione continua che contrasta con il naturale bisogno dei cittadini di vivere in un contesto urbano accogliente e sicuro, possibilmente senza correre il  rischio di essere investiti.

Taranto, come la maggior parte delle città italiane, qualche decennio fa ha imboccato la strada della pedonalizzazione di alcuni tratti di Città Vecchia e del Borgo,  ma di fatto al di là della istituzione fisica di alcune  isole interdette ai mezzi,  non si è sviluppata  una vera e propria cultura dell’accesso e della mobilità dolce. Anzi, da un po’ di tempo nelle stesse zone pedonali si riscontra una tendenza alla ‘rimonta’ delle auto e delle moto. L’inadeguatezza – se non addirittura l’assenza-  dell’attività di  controllo favorisce il  passaggio di auto e moto in zone totalmente pedonali, sia al Borgo  che in   Città Vecchia.

“Il fenomeno – commenta Claudia Lacitignola, presidente della delegazione Città Vecchia Confcommercio-  avallato dai soliti proprietari di strada,  sta diventando ogni giorno più pericoloso.

Nella fattispecie, in Città Vecchia,  il principale attrattore turistico della  città, il fenomeno è fuori controllo. Sono anni che non si riesce a trovare una soluzione per la viabilità motorizzata non autorizzata, soprattutto su via Duomo dove si assiste al passaggio incontrollato, ed in qualsiasi senso di marcia,  di qualsivoglia mezzo di locomozione.  Adesso la situazione è quanto mai critica: il primo tratto di via Duomo, quello che va da piazza Castello a piazzetta San Francesco, cioè l’isola pedonale, a causa della recente rimozione di pali e fioriere, per diverse esigenze, ha generato il passaggio incontrollato di auto e moto che fanno lo slalom tra tavolini e pedoni, soprattutto i turisti  che distrattamente passeggiano, ignari del pericolo. I controlli ci sono ma non portano a nulla, non vengono né fermate e né multate le persone che disattendono visibilmente il codice della strada. In più sono le stesse autorità a non rispettare l’isola pedonale, e spesso senza che vi sia una reale  necessità o urgenza. Si è tentato più volte un dialogo con le istituzioni competenti, e recentemente con la stessa Polizia municipale,  anche se  non ha portato a nulla.

La situazione diventa ogni giorno più critica, col rischio concreto che qualcuno si faccia male. Taranto - conclude Lacitignola- sta diventando una meta turistica e la Città Vecchia  è piena per diversi giorni della settimana di turisti; sarebbe a questo punto saggio poter istituire  una zona pedonale che vada da piazza Castello a piazza Duomo, con il solo transito dei mezzi turistici e di carico e scarico (solo in alcune fasce orarie), almeno per il periodo estivo.”