Matrimoni in sicurezza. La Puglia è in grado di far ripartire da subito il settore del wedding. La procedura ‘green pass’ è la strada – sostengono gli operatori- per riaprire il settore  e non richiudere mai più.

Dello stesso parere l’assessore alla Sanità, Pier Luigi Lo Palco che – nell’incontro con i rappresentanti del wedding Confcommercio di Taranto, Brindisi e Lecce – Fanelli, Argentieri e  Vergine, e il direttore regionale di Confcommercio, Chiarelli- ha dichiarato di essere pronto ad accompagnare il settore verso la ripartenza.

“Nell’incontro, al quale ha preso parte anche l’assessore alle Attività Produttive, Delli Noci, abbiamo chiesto alla Regione – spiega Enea Fanelli, presidente provinciale Wedding Confcommercio  Taranto- di farsi portavoce presso il Governo centrale, la Conferenza delle Regioni ed il CTS (il Comitato tecnico di Sicurezza) della proposta  di estendere ai matrimoni  la procedura Green Pass, esattamente come già avviene sulle navi da crociera. Ciò consentirebbe di far ripartire da subito gli eventi privati, così come preannunciato dal  premier, Mario Draghi, riguardo alle attività del turismo.  La Green Pass per il turismo potrebbe ottenere il via libera già dal 15 maggio, e teoricamente se gli organi centrali valuteranno che la procedura è estensibile anche al wedding, potremmo dire agli sposi che possiamo ripartire con i banchetti e non solo nelle zone bianche, ma anche in quelle gialle”

L’11 maggio ci sarà l’atteso appuntamento di verifica – da parte del Governo- dell’andamento pandemico,  per le decisioni in merito. Ovviamente, vi è molta attesa da parte degli operatori per il responso del tavolo governativo, essendo tanti i matrimoni in lista di attesa già dallo scorso 2020 e slittati al 2021.

Come è ovvio un matrimonio non si improvvisa, e certamente il via libera del Governo sarebbe solo teorico, essendo comunque necessario un tempo tecnico di almeno due mesi per organizzare un evento in lista di attesa. Al momento gli operatori chiedono soprattutto certezze, date, risposte sulle procedure. Resterebbe poi da individuare – in sinergia con la Regione- un percorso da offrire agli sposi a fronte della problematica del costo del tampone che andrebbe ad incidere, e non poco, sulle spese del matrimonio. In assenza di queste risposte salterebbe qualsiasi possibile programmazione per le imprese del wedding e naufragherebbe la speranza di recuperare almeno le date dei matrimoni estivi già programmati.